Troppo caldo per andare in moto?
Oltre i 35 °C circa, l’aria che ti investe in marcia può scaldare la pelle scoperta invece di rinfrescarla. Il sudore che evapora può comunque rinfrescarti: dipende dall’umidità, dall’idratazione e da quanto traspira l’abbigliamento.
Sotto quella soglia, decidono l’umidità e il sole. Il servizio meteorologico nazionale statunitense (National Weather Service, NWS) considera Pericolo un indice di calore da 103 °F (39,4 °C) in su, e sotto il sole diretto l’indice può salire fino a 15 °F (circa 8 °C) in più.
Che temperatura senti in moto?
| Aria | Secca20 % | Moderata40 % | Umida60 % |
|---|---|---|---|
| +30 °C | 28,2 °CNWS: Attenzione | 29,7 °CNWS: Attenzione | 32,8 °CNWS: Massima attenzione |
| +35 °C | 33,0 °CNWS: Massima attenzione | 37,2 °CNWS: Massima attenzione | 45,1 °CNWS: Pericolo |
| +40 °C | 39,4 °CNWS: Pericolo | 48,3 °CNWS: Pericolo | Fuori tabellaNWS: Pericolo estremo |
| +45 °C | 47,2 °CNWS: Pericolo | Fuori tabellaNWS: Pericolo estremo | Fuori tabellaNWS: Pericolo estremo |
Indice di calore del National Weather Service statunitense, all’ombra: misura il rischio caldo dell’ambiente intorno a te e non dipende dalla velocità. Oltre i 35 °C circa, il flusso d’aria può scaldare la pelle scoperta per convezione.
Il caldo cambia di ora in ora. E con lui il momento migliore per partire.
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Dietro ai numeri
Perché il vento smette di rinfrescare, cosa misura l’indice di calore e cosa ha scoperto uno studio su chi guida con il caldo.
Perché il vento smette di rinfrescare
L’aria che ti investe in marcia ti rinfresca in due modi: toglie calore alla pelle, se la pelle è più calda dell’aria, e fa evaporare il sudore. La pelle sta di solito intorno ai 35 °C, e quando l’aria è più calda della pelle, il corpo assorbe calore dall’aria per convezione; intanto l’aria in movimento continua a favorire l’evaporazione del sudore. Così, più l’aria si avvicina alla temperatura della pelle, meno ti rinfresca per convezione; quando la supera, la convezione può scaldare invece di rinfrescare. A quel punto il calore se ne va soprattutto con il sudore che evapora, e quanto funziona dipende dall’umidità, dall’idratazione e da quanto traspira l’abbigliamento. Il flusso d’aria può comunque aiutare, perché accelera l’evaporazione: per questo a 35 °C cambia un solo meccanismo di scambio termico, e non è un limite universale oltre il quale non si va in moto. È la stessa logica dei consigli sanitari sui ventilatori: i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi avvertono che al chiuso, oltre i 90 °F, un ventilatore può far salire la temperatura corporea, e in moto il vento fa la parte del ventilatore.
L’indice di calore e il sole diretto
L’umidità decide quanto il sudore possa ancora rinfrescarti. L’indice di calore del servizio meteorologico nazionale statunitense (National Weather Service, NWS) combina temperatura dell’aria e umidità in un solo valore e lo colloca su una scala di quattro livelli, da Attenzione a 80 °F fino a Pericolo estremo a 125 °F. Con l’aria secca il sudore evapora bene, quindi a parità di temperatura una giornata secca dà un indice più basso di una umida: a 35 °C l’indice è di circa 33 °C con aria secca e 37 °C con umidità moderata. L’indice vale all’ombra, e sotto il sole diretto può salire fino a 15 °F, circa 8 °C, in più. Chi guida su una strada calda raramente sta all’ombra: per questo il calcolatore mostra il valore all’ombra e ricorda che il sole va messo in conto a parte.
Cosa fa il caldo a chi guida e come difendersi
In uno studio di laboratorio del 2019, alcuni volontari in abbigliamento protettivo da moto hanno pedalato a ritmo blando per 90 minuti a 35 °C con il 40 % di umidità, sotto pannelli radianti e davanti a un ventilatore che simulava il vento. La loro temperatura corporea interna è salita di circa 2 °C, i tempi di reazione hanno oscillato di 36 ms (8 %), e i volontari hanno riferito di sentirsi meno lucidi. Gli autori osservano che con il caldo molti motociclisti rinunciano alle protezioni, e che l’abbigliamento protettivo in commercio spesso smaltisce male il calore quando fa caldo; chiedono ai produttori di sviluppare capi che funzionino in queste condizioni.
Ad aiutare sono i soliti accorgimenti contro il caldo, non una conclusione di quello studio: abbigliamento ventilato, acqua a ogni sosta, pause all’ombra e giri di prima mattina o verso sera.
Per il freddo, lo stesso calcolatore scende fino a −10 °C: lo trovi nella nostra guida su come andare in moto con la pioggia e il freddo.
Questa pagina dà il quadro generale. Ma in moto ci vai oggi.
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Domande frequenti
Quando fa troppo caldo per andare in moto?
Oltre i 35 °C circa l’aria è più calda della pelle, quindi in marcia può aggiungere calore per convezione, e a rinfrescarti resta soprattutto il sudore che evapora. Guarda anche l’indice di calore: il servizio meteorologico nazionale statunitense considera Pericolo un indice di calore da 103 °F (39,4 °C) in su.
Con il caldo, andare più veloce ti rinfresca?
Andare più veloce ti rinfresca finché l’aria resta sotto i 35 °C circa, la temperatura della pelle. Oltre quella soglia, più aria può aggiungere calore per convezione ma può comunque aiutare il sudore a evaporare: il bilancio dipende dall’umidità, dall’idratazione e da quanto traspira il tuo abbigliamento.
Il caldo influisce sui tempi di reazione in moto?
In uno studio di laboratorio del 2019, dopo 90 minuti a 35 °C con l’abbigliamento da moto la temperatura corporea interna dei volontari era salita di circa 2 °C, e i loro tempi di reazione oscillavano dell’8 %.
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